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Qual è il network giusto? Ecco come fare per sceglierlo!
scegli le persone! Perché è vero che lavorerai con un’azienda, con un marchio… ma è altrettanto vero che quelle con cui collaborerai, costruirai, soffrirai e gioirai saranno persone, non brand.
Network o schema Ponzi? Ecco come distinguerli.
Se stai facendo Network Marketing, ti sarai frequentemente sentito porre questa domanda sotto forma di obiezione: “Ma cos’è? Una di quelle cose piramidali dove chi arriva prima guadagnerà sempre di più di chi arriva dopo?”.
Le 8 domande da fare in riunione per non dare nulla per scontato.
1. Quali azioni vincenti abbiamo messo in campo per cui è importante la condivisione tra noi?
2. Come sono andate le attività della scorsa settimana?
3. Quali attività dobbiamo mettere in campo questa settimana?
4. C’è qualcosa di importante su cui dobbiamo chiarirci fra noi dello staff? Ad esempio, devo fare il “Punto Zero”con qualcuno?
5. Devo dare o ricevere feedback da qualcuno?
6. C’è qualche attività importante da condividere? Ad esempio eventi, festività, cene, serate da programmare anche a lungo termine?
7. Come la comunichiamo a vertice, Collaboratori e pubblico?
8. Quali informazioni condividere con tutto lo staff del gruppo, trasversalmente?
Cos’è il network marketing: tutto quello che devi assolutamente sapere.
Se segui questa pagina, ti sarà certamente capitato di leggere le parole “Network Marketing”, per me hanno un valore incommensurabile: la mia carriera è iniziata e decollata grazie al Network, oggi sono il direttore della formazione di 7 reti distributive e ho creato vari canali in cui approfondisco questa tematica, uno su tutti il gruppo Facebook “Networker Vincenti”.
Quello a cui tengo è fare un po’ di chiarezza su questo argomento.
Il verde in città – Giulia Terlicher esperta in Forest Coaching ci racconta…
I dati sono questi: il 55% della popolazione mondiale vive in città, cioè 4,2 miliardi di persone non hanno uno spazio verde privato, bensì si devono affidare ai giardini pubblici, ai parchi e alle gite fuori porta per stare in ambiente naturale. Questo dato è destinato a salire, l’Onu prevede che entro il 2050 saranno i 2/3 della popolazione mondiale a vivere in città, cioè il 68%. Considerando l’importanza per la gente di stare a contatto con la natura per la propria salute psico-fisiologica, le città dovranno essere ripensate.
Le buone pratiche? Semplicemente efficaci! Impara a non dare nulla per scontato e segui i consigli di Christian Pagliarani.
Mission e Vision sono senza dubbio buone pratiche da attuare, anzi dovrebbero essere parte integrante della natura dell’imprenditore, il motivo per cui un imprenditore apre quella specifica azienda. Accade spesso nelle aziende, che vengono redatte e poi lasciate in un cassetto. In altre addirittura non si sa nemmeno cosa siano. In realtà sono elementi guida che portano l’azienda da un punto A ai prossimi 10, 20, 30 anni. Dipende da cosa uno vuole fare. La Missione è la motivazione che ti spinge a fare, a prenderti la responsabilità, per cui sei disposto ad impegnarti, per cui ti impegni a trainare la tua azienda ogni giorno. La Visione è dove dobbiamo andare nei prossimi 2, 3, 5 anni. La visione è quella cosa che cambia costantemente, si aggiorna con il mercato che cambia, mentre la Mission è quella vocazione che nasce da dentro.
La libertà di vivere in armonia con noi stesse e con la natura
LA LIBERTÀ DI VIVERE IN ARMONIA CON NOI STESSE E CON LA NATURA
Giulia raccontata sua educazione green e l’amore per il bosco trasformato nel mestiere di forest-coach
LA MIA SCUOLA È NEL BOSCO. QUI FACCIO ANCHE FOREST THERAPY
Ho 30 anni e le scrivo perché leggo da qualche mese Natural Style. La ringrazio per il lavoro che fate e voglio raccontarle la mia storia. Sono insegnante alla scuola primaria, pedagogista del bosco e forest therapy guide.
Parole: valgono solo il 7% di ciò che dici!
Lo sapevi che le parole in una conversazione valgono solo il 7 % in ciò che comunichi?
Quando comunichi con qualcuno trasmetti dei contenuti, delle informazioni.
Allo stesso tempo, il modo con cui comunichi crea fra te e il destinatario una relazione.
Focalizzare l’obiettivo, ma soprattutto i passi per raggiungerlo. Essere un leader significa anche essere capace di rimproverare, ma l’azienda procede più spedita se i valori sono chiari e condivisi da tutti. – Christian Pagliarani
Nella comunicazione persuasiva è molto efficace inserire dei comandi nascosti nelle frasi.
Ognuno di noi in un qualche momento della propria vita è stato capo di qualcosa o di qualcuno. Per alcuni risulta complesso esse anche capo di se stesso, ma il discorso si fa più interessante quando accettiamo la sfida di smettere di essere “capi” e cominciare ad essere leader. La prospettiva cambia, le energie in gioco cambiano, ma i risultati, sotto ogni punto di vista, sono sicuramente più soddisfacenti.
“Sono una Pedagogista del Bosco” – Giulia Terlicher si presenta alla rivista Donna Moderna
Sono insegnante alla scuola dell’infanzia e primaria, pedagogista del bosco, guida di esperienze di forest bathing e forest therapy. Sono cresciuta a Tarvisio, località turistica di confine tra Italia, Austria e Slovenia, immersa nella foresta più grande d’Italia. Mamma pedagogista del bosco e papà carabiniere forestale mi hanno trasmesso tutto ciò che c’è da sapere in termini naturalistici ed educativi. I benefici che la natura porta alle persone sono riconosciuti dai ricercatori dell’università di Udine e della clinica universitaria dell’ospedale Santa Maria della Misericordia.
Essere leader: un traguardo o un nuovo inizio? Scopriamo il dietro le quinte della gestione aziendale con Christian Pagliarani.
Nella comunicazione persuasiva è molto efficace inserire dei comandi nascosti nelle frasi.
Ognuno di noi in un qualche momento della propria vita è stato capo di qualcosa o di qualcuno. Per alcuni risulta complesso esse anche capo di se stesso, ma il discorso si fa più interessante quando accettiamo la sfida di smettere di essere “capi” e cominciare ad essere leader. La prospettiva cambia, le energie in gioco cambiano, ma i risultati, sotto ogni punto di vista, sono sicuramente più soddisfacenti.
I comandi nascosti della comunicazione persuasiva
Avere un’attitudine positiva aiuta gli affari ad andare sempre meglio.
Se vedi solo problemi e mai soluzioni, se credi che tutto andrà male,
inconsapevolmente stai gettando le basi per il tuo fallimento.
Se ti sforzi di essere ottimista, di guardare oltre gli ostacoli e di sorridere alle
avversità, le tue percentuali di raggiungere il successo aumentano.
È una questione di focus, cioè di concentrazione, di osservazione e
prospettiva.



