Dazi: imprenditori stimano -15% sul fatturato. Piccoli negozianti patiranno più della Gdo
«Gli imprenditori italiani stimano perdite fino al 15% sul fatturato delle proprie aziende entro fine anno a causa degli effetti dei dazi che potrebbe imporre il Presidente americano Donald Trump ad inizio aprile. A soffrirne, secondo i leader delle nostre PMI, saranno un po’ tutti, ma soprattutto i piccoli negozianti d paese (32,5%), mentre la GDO e le grandi catene europee (15%) saranno in grado di difendersi. Le conseguenze reali delle imposizioni USA si vedranno soltanto tra 6 mesi, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno 2025 (58%) anche se per una buona parte non ci sarà alcuna conseguenza (26%)».
È quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio “Evolution Forum Business School sulle PMI”, ideato dal formatore Gianluca Spadoni su un panel di oltre 2000 micro e piccoli imprenditori (cioè con fatturato sino ad 1 milione di euro, e meno di 5 dipendenti). I dazi imposti dal Presidente Trump sui prodotti UE metteranno a dura prova tutto il mercato europeo e dovrebbero scattare il prossimo martedì 2 aprile. Il Tycoon ha annunciato che “potrebbe esserci una certa flessibilità”, ma inevitabilmente le attività commerciali delle imprese UE potrebbero subire una svolta epocale.
Secondo la ricerca effettuata dall’Osservatorio EFBS più della metà degli imprenditori italiani stimano una perdita di circa 15% se fossero effettivamente applicati i dazi USA (54,5%). Una parte, meno positiva, ritiene che l’impatto possa essere più gravoso, fino al 30%; praticamente nessuno va oltre e crede che si potrebbe arrivare a dimezzare il fatturato dell’azienda per cui lavora (meno dell’1%). Per le PMI a seguito dei dazi “soffriranno tutti perché il commercio è globale” – è la riposta del 45% degli intervistati – ma le piccole attività commerciali, e quindi i negozi di paese, patiranno maggiormente (32,5%) rispetto alle grosse catene di supermercati presenti in tutta l’Europa (15%).
Una buona fetta del campione dà peso anche al settore d’ appartenenza e rispondono: “Molto dipenderà dal settore merceologico su cui Trump imporrà i dazi” (15%). Non ci saranno differenze, invece, sulle conseguenze tra negozi in periferia e quelli del centro nelle città italiane (55%). Una prima soluzione che auspicano i piccoli e medi imprenditori italiani è la “fidelizzazione del cliente con azioni mirate” fincé si è ancora in tempo in attesa della batosta preannunciata dal Tycoon: la pensa così l’83,5% degli intervistati secondo l’Osservatorio EFBS.
DOMANDE E RISPOSTE OSSERVATORIO EVOLUTION FORUM BUSINESS SCHOOL
1. Che effetto avranno i dazi sui negozi?
-Gli effetti si vedranno tra 6 mesi con la stagione estiva 58%
-Nessun effetto sul mio negozio 26%
-Dimezzeranno la clientela 1,5%
-Altro: “Non saprei” 8,5%
2. Una stima dell’impatto sul fatturato se fossero applicati i DAZI?
-Stimo un -15% 54,5%
-Almeno -30% del fatturato 21%
-50% 0,5%
-Altro: “Non saprei” 5%
3. Chi soffrirà di più (GDO o piccoli)?
-Soffriranno tutti, il commercio è globale 45%
-Soffriranno più i piccoli 19,5%
-Molto dipenderà dai settori merceologici 15%
-Soffriranno solo le insegne di “catene” europee 5%
-A breve termine solo i piccoli ma gdo tra 6 mesi 4,5%
-Altro (nessuna risposta sopra l’1%)
4. Negozi in periferia verranno più danneggiati rispetto al centro delle città?
-Non ci sarà distinzione 55%
-La distinzione sarà tra catene e singoli negozi 10,5%
-Periferie come sempre più penalizzate perché ha meno passaggio 6%
-Il negozio del centro è più penalizzato perché ha più clientela straniera 4%
-Altro: (nessuna risposta sopra l’1%)
5. I negozi verranno colpiti più della Grande Distribuzione oppure no?
-Sì 32,5%
-Non so 27,5%
-No 15%
6. Cosa farà per contrastare questi effetti?
-Fidelizzare la base clienti con azioni mirate 83,5%
-La distinzione sarà tra catene e singoli negozi 7,5%
-Periferie come sempre più penalizzate perché ha meno passaggio 4%
-Il negozio del centro è più penalizzato perché ha più clientela straniera 3%
