gianluca spadoni bn

Le quattro regole base per chi vuole aprire un’azienda

Come nasce un’azienda? Come si passa da un’idea ad un’impresa?

La prima cosa che dobbiamo chiarirci è questa: non basta avere un’idea per fare un’azienda, anzi: quasi mai chi ha le idee fa le aziende. O le vende o trova qualcuno che lo aiuta, perché? Perché oltre all’idea, che può essere qualcosa di nuovo oppure qualcosa che già faccio ma in modo nuovo, serve un progetto, un piano. Poi il progetto diventa start-up, parola oggi molto usata che vuol dire fase di lancio, di prova. La start-up diventa poi un’impresa o una società a tutti gli effetti.

Questa timeline come la costruiamo?

Porto la mia esperienza. Per 13 anni ho fatto un’attività di impresa organizzata di network che per certi aspetti ha facilitato alcuni aspetti. Poi nel 2009 ho fatto la mia prima startup. Un’idea è diventata un progetto che è diventato una startup e oggi è un’azienda: Evolution Forum. Nel frattempo ne sono nate altre nove aziende, in tre delle quali ho dei ruoli anche attivi.

Il processo è sempre lo stesso e parte da quattro regole base:

  1. L’idea non vale quasi nulla. Di idee ne possiamo avere 100, anzi ne dobbiamo avere 100. Però occorre avere chiaro che non è l’idea che fa la differenza. Il valore dell’idea sta nell’esecuzione e quasi mai chi ha l’idea è colui o colei che la rende vincente, quasi mai. Chi ha l’idea è un creativo e se sei un creativo anche a gestire le aziende non va a finire bene spesso. Quindi l’idea serve ma non basta.
  2. Non avere paura di sbagliare. Potevo anche usare il termine fallimento nel concetto americano del termine. Perché negli Stati Uniti le banche danno più facilmente credito a chi, nella propria storia imprenditoriale, ha vissuto già un paio di fallimenti. Perché vuol dire che ha già vissuto delle notti insonni, perché ha dovuto gestire i fornitori, ha dovuto affrontare la delusione con i collaboratori. È un’esperienza umana tostissima che non toglie valore, lo aggiunge! Lo spessore umano, le competenze aumentano. In America funziona così mentre in Italia no. È uno dei motivi per cui facciamo fatica a creare aziende perché se sbagli qua diventi un fallito. Ma l’idea può fallire. Chi può pensare di avere solo idee vincenti?
  3. Avere chiaro dove voglio arrivare, cosa voglio fare. È una regola che utilizzo spesso perché mi arrivano mediamente una cinquantina di idee al mese e la prima domanda che faccio è: fra tre, cinque anni cosa vuoi che sia successo? Perché l’azienda deve avere uno scopo finale al di là dell’incassare dei denari. Come voglio contribuire al mondo? Perché occorre ricordarsi che tu vali se porti valore sul mercato, ai tuoi clienti, ai tuoi collaboratori, alle persone vicino a te, alla comunità.
  4. Si chiama impresa perché è un’impresa. Se era facile si chiamava facile. Non è semplice creare un’azienda e gestirla. Ecco perché serve così tanto il perché si fa. Perché devi accettare delle sfide imprenditoriali. Se non hai un perché forte quando iniziano ad arrivare le beghe, termine romagnolo sinonimo di problemi, come le superi?

Questi sono i quattro presupposti che occorre tenere in mente prima di tutto quanto.