formazione
L’agenda, la tua migliore alleata. Trucchi e suggerimenti per organizzarla efficacemente.
Che sia rilegata in pelle o su cloud, che la consulti sfogliando le pagine o scrollando lo schermo del tuo
I motivi dei preconcetti sul network marketing. Perché il Network e i networker si scontrano spesso con la diffidenza e la ritrosia delle persone?
il primo motivo per cui il Network e il networker vengono ancora visti con il fumo negli occhi si basa su due parole: la VENDITA e l’ILLUSIONE.
Mi spiego meglio: se diventiamo bravi a vendere, ma contemporaneamente non diventiamo altrettanto bravi a gestire le persone, a farle crescere, a far sì che si impegnino per raggiungere i propri obiettiivi, succede che quell’idea – o meglio: quella visione che abbiamo venduto loro – si trasformi rapidamente in illusione e poi, inevitabilmente, in delusione.
La “TO-DO LIST”: come organizzarsi al meglio.
Vi è mai capitato di provare quella spiacevole e pesante sensazione di pigrizia, inefficacia, inadeguatezza che solitamente accompagna la disorganizzazione
Qual è il network giusto? Ecco come fare per sceglierlo!
scegli le persone! Perché è vero che lavorerai con un’azienda, con un marchio… ma è altrettanto vero che quelle con cui collaborerai, costruirai, soffrirai e gioirai saranno persone, non brand.
Network o schema Ponzi? Ecco come distinguerli.
Se stai facendo Network Marketing, ti sarai frequentemente sentito porre questa domanda sotto forma di obiezione: “Ma cos’è? Una di quelle cose piramidali dove chi arriva prima guadagnerà sempre di più di chi arriva dopo?”.
Ma tu un piano ce l’hai? Pianificare per procedere e non rincorrere.
Cosa significa pianificare, in particolare in ambito aziendale. Perché è importante e a cosa serve una pianificazione? Pianificare è andare
Le 8 domande da fare in riunione per non dare nulla per scontato.
1. Quali azioni vincenti abbiamo messo in campo per cui è importante la condivisione tra noi?
2. Come sono andate le attività della scorsa settimana?
3. Quali attività dobbiamo mettere in campo questa settimana?
4. C’è qualcosa di importante su cui dobbiamo chiarirci fra noi dello staff? Ad esempio, devo fare il “Punto Zero”con qualcuno?
5. Devo dare o ricevere feedback da qualcuno?
6. C’è qualche attività importante da condividere? Ad esempio eventi, festività, cene, serate da programmare anche a lungo termine?
7. Come la comunichiamo a vertice, Collaboratori e pubblico?
8. Quali informazioni condividere con tutto lo staff del gruppo, trasversalmente?
Cos’è il network marketing: tutto quello che devi assolutamente sapere.
Se segui questa pagina, ti sarà certamente capitato di leggere le parole “Network Marketing”, per me hanno un valore incommensurabile: la mia carriera è iniziata e decollata grazie al Network, oggi sono il direttore della formazione di 7 reti distributive e ho creato vari canali in cui approfondisco questa tematica, uno su tutti il gruppo Facebook “Networker Vincenti”.
Quello a cui tengo è fare un po’ di chiarezza su questo argomento.
“Evolution Forum Day? Aprire le menti, passando dal cuore”. L’evento descritto da Gianluca Spadoni
Sono le più disparate le ragioni che ci spingono a fare, o non fare qualcosa, una di quelle che ha
“Aprire le menti, passando dal cuore”
Evolution Forum Day, infatti, nella descrizione che ne fa Spadoni: “È un incontro, un seminario formativo da un lato, dall’altro un momento totalmente emotivo, che ispira, che aggrega, che lascia e lancia nuove idee. È il giorno dei giorni, citando Ligabue. Questo penso sia quello che tutti i partecipanti si aspettano e percepiscono dalla giornata che trascorriamo insieme. Per me, per Gianluca Spadoni, è facile dire cosa rappresenta Evolution Forum Day, è l’evento da cui è partita la seconda fase della mia vita. È il giorno più bello dell’anno, è una vera festa”.
Soft Skills, Smart Working, Network Marketing: tre campi d’esperienza, una storia di successo, quella di Gianluca Spadoni.
In collegamento con Radio Evolution Forum e sollecitato dalle domande di Sara Serafini, Gianluca Spadoni, imprenditore, trainer, fondatore e direttore
Il verde in città – Giulia Terlicher esperta in Forest Coaching ci racconta…
I dati sono questi: il 55% della popolazione mondiale vive in città, cioè 4,2 miliardi di persone non hanno uno spazio verde privato, bensì si devono affidare ai giardini pubblici, ai parchi e alle gite fuori porta per stare in ambiente naturale. Questo dato è destinato a salire, l’Onu prevede che entro il 2050 saranno i 2/3 della popolazione mondiale a vivere in città, cioè il 68%. Considerando l’importanza per la gente di stare a contatto con la natura per la propria salute psico-fisiologica, le città dovranno essere ripensate.






