Quali sono i “fondamentali” che dobbiamo conoscere assolutamente per fare di ogni performance, una buona performance? Abbiamo chiesto a Max Damioli di introdurci i 3 pilastri della performance.

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Quali sono i “fondamentali” che dobbiamo conoscere assolutamente per fare di ogni performance, una buona performance? Abbiamo chiesto a Max Damioli di introdurci i 3 pilastri della performance.

2020-08-06T10:10:40+02:00

In questa nuova intervista per Radio Evolution Forum, che puoi ascoltare in versione integrale sul canale Telegram, Sara Serafini dialoga con Max Damioli, esperto di performance, sia essa di natura lavorativa, sportiva o di studio. Nell’intervista precedente Damioli, aveva indicato i tre pilastri della performance che ricordiamo essere: l’Ipnosi, il Respiro e il Problem Solving, ecco perché diventa naturale fare seguito alla curiosità e all’interesse di molti, nei confronti dell’argomento, per approfondire più nel dettaglio, cosa si intende con i singoli concetti e perché sono importanti ai fini della performance.

Sara – “Che cos’è l’Ipnosi?” 

Max – “Quanti giorni abbiamo? Che cos’è l’ipnosi? Rispondo citando una frase di Milton Erickson, il più grande ipnologo della storia, di cui si sia a conoscenza, che affermava: l’ipnosi non esiste, è tutto ipnosi”. Vi chiederete perché? Perché altrimenti nessuno di noi si sarebbe mai fidanzato, nessuno di noi avrebbe mai passato un esame per il quale non aveva studiato. L’ipnosi è la capacità di narrare le cose in modo che l’altro si perda nella storia, e abbia piacere di fare quello che gli chiedi di fare, senza metterlo in pericolo. Qui entra in gioco la questione etica, che al momento tralascio perché meriterebbe un’intera settimana di seminario. Quindi riassumendo l’ipnosi è la capacità di narrare le cose in modo che l’altro le comprenda meglio. Per questo l’ipnosi è parte della vita di ognuno di noi, tutti i giorni, perché ha a che fare con il linguaggio e con la se-duzione, la conduzione degli altri verso le proprie istanze, i propri bisogni. È uno stato alternativo di coscienza e non alterato”. 

Sara – “Che cos’è e perché è così importante il Respiro?” 

Max – “Il respiro è ciò che ci lega alla vita, dal primo respiro che facciamo alla nascita, quando viene tagliato il cordone ombelicale, a quando viene esalato l’ultimo. Ci consideriamo vivi quando iniziamo a respirare fuori dal ventre materno, veniamo altresì definiti morti clinicamente, quando non siamo più in grado di respirare senza l’ausilio delle macchine. Il respiro e la vita sono una cosa sola, la cosa divertente e sulla quale vorrei fare una considerazione sul piano del respiro, è che tutti pensiamo di saper respirare, per il semplice fatto che lo facciamo da quando siamo nati. Vorrei far notare che corriamo sin da bambini, scriviamo con la penna fin da bambini, ma se nessuno ci insegna a correre o insegna la calligrafia, ci allena a scrivere bene, da grandi avremo una grafia illeggibile. Parimenti, è vero che respiriamo da quando siamo nati, ma se nessuno ci insegna a farlo correttamente, respiriamo male e di conseguenza viviamo male. Noi respiriamo come viviamo, ma la buona idea è che se cambiamo modo di respirare, cambia di conseguenza la vita, senza neanche doverci ragionare troppo”. 

Sara – “Ultimo pilastro della performance, il Problem Solving, ti chiederemmo di fornircene una definizione”. 

Max- “Noi siamo esseri intelligenti, esclusivamente perché siamo in grado di affrontare e risolvere i segni di 417 problemi che ci si pongono davanti, ogni giorno, tutti i giorni e a ciascuno di noi indistintamente. La nostra intelligenza è messa regolarmente sotto pressione ed allenata dai problemi. Quindi qual è il problema di avere i problemi? Il problema di affrontare male i problemi è nel fatto che, spesso, la soluzione che noi adottiamo, o meglio la tentata soluzione, se disfunzionale, può peggiorare il problema invece di risolverlo. Quindi bisogna essere capaci di macellare il problema, per poterlo masticare e digerire un po’ per volta, assimilarlo, elaborarlo, affinché tutto possa risultare più o meno semplice. Per chiudere la performance è fatta da ciò che ti racconti sull’obbiettivo che hai, come ci arrivi da un punto di vita vitale, metabolico, e la capacità di affrontare tutte le curve del percorso scegliendo la traiettoria migliore”. 

 

Ora che conosciamo i fondamentali della performance, non resta che dotarci degli strumenti (link ai corsi) che ci permettano di farli diventare non solo parte della nostra vita, ma una parte efficiente ed efficace. Nel frattempo ringraziamo Max Damioli per la disponibilità e per le preziose informazioni e ci uniamo a lui nell’augurare a tutti una buona estate. Come sempre rimanete sintonizzati sul canale Telegram di Radio Evolution Forum per non perdere la prossima puntata!

 

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