I nomadi del Network Marketing

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I nomadi del Network Marketing

2021-04-22T18:00:18+02:00

Esiste un fenomeno, che ho osservato in passato e continuo a osservare tuttora, che si verifica durante i momenti di stallo o di cambiamento all’interno dell’attività di Network, messo in atto da alcuni networker che di fronte a queste situazioni semplicemente “scappano”.

Sto parlando di quelli che sono perennemente alla ricerca del Network giusto, del momento giusto, del prodotto giusto, non rendendosi conto che quelli che devono diventare giusti… sono loro..

Attenzione, non ho nulla in contrario con il cominciare l’attività in una realtà aziendale e poi, magari proprio grazie a quell’esperienza, trovare la propria realizzazione da un’altra parte.
Lo comprendo e può succedere.

Quello che non comprendo e che secondo me non dovrebbe succedere è che questo genere di “nomadismo” va letteralmente a rompere le scatole a chi sta già  lavorando.

Poniamo il caso che tu decidessi di cambiare Network.
Quello che dovresti fare secondo il mio punto di vista è metterti giù di buona lena a fare le azioni necessarie per costruire una rete sana e solida.

Fare Network equivale a coinvolgere persone che non conoscono questo settore, questo mercato e questo modo di fare impresa, insegnare loro un modo di pensare diverso e come svolgere l’attività, in modo da creare i tuoi alleati, le tue guide, la tua rete.

Fare Network NON equivale ad andare al mercato dell’usato, a rompere le scatole a chi sta già lavorando facendo proposte e millantando risultati esplosivi (perché poi lo sappiamo… ogni volta ci viene raccontato che è il progetto o il prodotto della vita, che è tutto facile e tutto automatico..!), portandoli via con te e saltando a piedi pari il lavoro vero.

Tutto questo è assurdo anche perché dopo 4 o 5 mesi che “il nomade del Network” è intento a penetrare il mercato dei “già networker”, finisce tutto in una bolla di sapone. Perché se l’attività consiste nella mera azione di spostare gente da un Network all’altro, nessuno capisce come costruire davvero una rete.

Non so se li conosci anche tu i nomadi del Network, ma ti dico già come si svolge e come finisce la storia:
– per prima cosa cambiano azienda;

– se dopo che hanno cambiato non sanno costruire la rete da zero, il primo cambiamento dura circa 8 mesi;
– dopo il secondo cambiamento d’azienda hanno una “durata” di circa 6 mesi;
– poi 4;
– poi 2.
E sono quelli che bruciano questo mercato.

Per quanto mi riguarda, io credo ci sia un grandissimo bisogno di etica professionale, di rispetto, di lealtà, non solo all’interno dello stesso Network, ma nel mondo del Network in generale.

Perché per far si che questa venga accreditata come una professione vera, seria e reale, dobbiamo dotarci di norme comportamentali che si racchiudono e risolvono in un principio molto semplice:

non fare agli altri quello che non vorresti facessero a te!

Sono sicuro che se qualcuno arrivasse a smantellarti la rete che tu con impegno, dedizione e sacrificio hai costruito giorno dopo giorno, non ti farebbe troppo piacere!

La mia missione è diffondere la cultura e la figura del networker professionista che è in grado di costruire una rete solida sapendosi creare il lavoro.

Se ti va, raggiungici nella community che ho creato su Facebook che si chiama Dai che ce la facciamo! dove 15.000 networker condividono le mie visioni e mi aiutano in questa impresa.

A presto,
Gianluca Spadoni