Focalizzare l’obiettivo, ma soprattutto i passi per raggiungerlo. Essere un leader significa anche essere capace di rimproverare, ma l’azienda procede più spedita se i valori sono chiari e condivisi da tutti. – Christian Pagliarani

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Focalizzare l’obiettivo, ma soprattutto i passi per raggiungerlo. Essere un leader significa anche essere capace di rimproverare, ma l’azienda procede più spedita se i valori sono chiari e condivisi da tutti. – Christian Pagliarani

In questa puntata di Radio Evolution Forum, Christian Pagliarani, rispondendo alle domane di Sara Serafini,
ci propone alcuni consigli pratici che tutti noi possiamo applicare quotidianamente nella vita personale, così
come nella gestione della nostra attività o della nostra azienda. Da una dimensione personale come quella
degli obiettivi, a quella più specifica dell’affrontare la spinosa situazione di dover riprendere un
collaboratore, per chiudere con una visione complessiva del ruolo e della vita di un’azienda che, non solo li
racconta, ma vive realmente i valori su cui si fonda.

Sara “Buon giorno Christian, oggi avrei tre curiosità da soddisfare, che sono sicuramente anche dei nostri ascoltatori. Per prima cosa ti chiederei quattro consigli per realizzare i propri obiettivi.”

Christian “Gli obbiettivi, sono un argomento di cui parlano in tanti, l’unica formula per realizzarli è quella di non avere una formula. Mi spiego. A volte ci sono persone che sono già sintonizzate con i propri obiettivi e durante il proprio cammino magari riescono a realizzare cose importanti, anche se non hanno mai scritto i loro obbiettivi. Faccio questa premessa e ci tengo a dirlo perché succede a volte, che qualcuno si sente a disagio perché non ha mai scritto i suoi obbiettivi, in realtà sta realizzando tanto ma non se ne accorge.
Detto questo, i miei consigli invece per raggiungere il risultato desiderato sono invece primo: decidi cosa vuoi, chiediti soprattutto cosa desideri, fatti buone domande tipo – Cosa è importante per me? Cosa voglio, cosa vorrei?
Fase due, scrivi quello che vuoi, scrivilo non tenerlo a mente e metti la scadenza entro quando vuoi ottenere quella cosa. Il terzo consiglio è: immagina la cosa che hai deciso che vuoi a partire dal finale, dall’obbiettivo raggiunto, torna indietro e scrivi i passi che devi fare per arrivarci. Cioè se il mio obbiettivo è mangiare alle 12.00, per fare un esempio banale ma che spieghi il concetto, faccio finta alle 12.00 di essere già a mangiare, cosa devo fare subito prima? E ancora prima? E così via fino ad arrivare al momento presente. Quindi anziché farlo da dove sei, dal presente verso il futuro, fare il percorso contrario, dall’obbiettivo raggiunto tornando indietro. Quarto consiglio è sentilo per davvero, il fulcro (il tema) è sentire realmente l’obbiettivo, non può essere solo un processo logico. Perché se ti limiti alla logica, magari otterrai quello che vuoi, ma potrebbe essere che quella data di scadenza che hai messo si allunghi tantissimo. Quindi trova il modo di sentire una sorta di connessione, di collegamento con quell’obbiettivo, perché così tutto si velocizza molto di più”.

Sara “Spostando l’attenzione dai propri obbiettivi, quindi dalla centralità del soggetto e andando sul mondo della leadership, in cui tu sei specializzato, esiste un modo giusto per rimproverare un collaboratore?”

Christian “Bellissima domanda, questo è un tema a cui tengo molto insieme a tanti altri, perché ci sono un sacco di imprenditori che sono poco attenti alle loro risorse. Un modo per rimproverare in maniera costruttiva e corretta un collaboratore può essere elaborato partendo da alcuni punti. Per esempio sii specifico, non affidarti ai – fai sempre così, sei sempre il solito, non mi piace come lavori. È meglio dire – quello che hai fatto oggi alle 15.00, mentre parlavi con quella persona… quindi essere specifici sull’episodio preciso. Secondo, non andare mai sulla persona, dire tu sei il solito, significa andare sulla persona, vuol dire fare un danno, diverso è dire – il tuo atteggiamento di oggi alle 15.00 mentre parlavi con quella persona, il tuo atteggiamento di sufficienza, il tuo atteggiamento di silenzio totale, descrivere quindi l’azione, il comportamento. Altra cosa esterna come ti sei sentito, come ti ha fatto sentire un determinato comportamento, visto che lo stai rimproverando avrai anche tu un’emozione, che sia di rabbia, frustrazione, dispiacere, delusione, dilla. Questo è un buon modo per rimproverare qualcuno e non solo ci vuole poco, se io ti dico – oggi durante la riunione delle tre, mentre per tutto il tempo non hai detto nulla e io mi sono sentito solo, in difficoltà, chiudi con la prossima volta, la prossima volta durante una riunione di questo tipo voglio che tu ti prenda almeno dieci minuti, sei d’accordo, possiamo farlo, andiamo avanti… Chiudi con un accordo che trovate insieme, affinché la prossima volta non capiti più”.

Sara “Focalizzandoci invece su un argomento un po’ più macro, come l’importanza dei valori in un’azienda,
ce la puoi spiegare?”

Christian “I valori sono spesso un bel compitino, che molte aziende scrivono e poi non considerano più. In qualche caso c’è l’imprenditore che riesce a portare avanti i valori aziendali, perché si impegna un sacco ed è molto presente nell’attività, questo gli permette in qualche modo di riuscire a trasmetterli ai suoi uomini, senza averli mai spiegati o condivisi, indice comunque di grande leadership e di grande presenza. In realtà bisogna che tutti abbiano chiaro che i valori che tu imprenditore hai e rappresenti, che la tua azienda rappresenta, devono essere portati avanti da tutti, perché i valori sono un velocizzatore, cosa significa? Quando sono condivisi e portati avanti da tutte le persone dell’azienda, l’azienda diventa più veloce, più potente, più incisiva sul mercato, racconta molto bene la sua identità. Passando al lato pratico cosa bisogna fare? Bisogna stabilire tre valori, non undici, non ventuno, oltre i tre è solo una bella storia che racconti in un manualetto scritto, che rimarrà chiuso nelle scrivanie della tua azienda. Non è pratico, tanto meno funzionale. Scegli tre valori e ribadiscili in ogni dove, scrivili in ogni slide, ricordali quando parli ad una riunione, ricordali quando qualcuno sembra essersene dimenticato. Una volta stabiliti i valori essenziali, con il tuo team definisci come portarne avanti almeno uno all’anno. Cioè come lo rappresentate, come lo sottolineate come azienda. Lo si porterà avanti in modo ancora più specifico e così via a rotazione tutti gli altri. Questo fa una differenza enorme tra un’azienda che improvvisa e una che sa fare il proprio lavoro. Anche in tempi e soprattutto in tempi di difficoltà e di crisi”.

Ringraziando Christian Pagliarani per i suoi preziosissimi consigli, rinnoviamo il saluto da parte di tutto lo staff di Radio Evolution Forum e rimanete sintonizzati, per non perdervi nessuno dei consigli e degli spunti di riflessione che i nostri trainer hanno in serbo per le puntate a venire.

2020-07-16T13:10:13+02:00