È tardi… è tardi… Da bianconiglio a leader, con la corretta gestione di tempo e priorità.

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È tardi… è tardi… Da bianconiglio a leader, con la corretta gestione di tempo e priorità.

2020-10-15T10:29:34+02:00

Il tempo è un bene prezioso, soprattutto perché limitato, per non rincorrerlo e perdere regolarmente la  nostra gara con lui, qualche considerazione e buon consiglio di Christian Pagliarani, esperto in leadership, intervistato per Radio Evolution Forum, da Sara Serafini.

Sara – “Ben ritrovato Christian, rimaniamo sempre in tema di leadership. Il leader è sempre alle prese con mille impegni… ma come si può gestire al meglio la vita professionale e quella privata?”

Christian- “Si può fare con un’ottima gestione del tempo. Nei miei corsi per manager, gli  incontri sulla leadership partono proprio dal tema della gestione del tempo. Perché la gestione del tempo è una delle necessità del leader. In realtà non è tanto una questione di  gestione del tempo, ma di spazio da dedicare alle cose. Imparando a incastrare in maniera corretta gli spazi per le cose che si devono fare, si possono gestire i mille impegni che un leader ha. Per esempio oltre ad  avere 1, 2, 4, 5, 6 aziende (il numero varia a seconda di cessioni e acquisizioni), ho scritto 9 libri, sono  consulente, mental coach, formatore. Cosa mi permette di fare tante cose? Una buona gestione del tempo,  che ti permette di fare più cose, ottimizzando gli incastri. Altro elemento importante in assoluto è la delega. Il leader che non sa delegare, ha un bellissimo o bruttissimo problema. Il leader deve imparare a delegare. Che è diverso da quello che in Romagna chiamiamo Sbolognare. Delegare è un qualcosa che si fa con  metodo”.  

 

Sara – “Mi pongo spesso questo quesito e vorrei chiedere anche un tuo consiglio. Togliere tempo alla  famiglia per darla al lavoro ha senso?” 

Christian – “Che bella domanda! Ti direi: dipende. Dipende dai valori, non è una questione di ha senso  oppure no… ma di: cosa conta di più per te. E non è detto che sia una brutta cosa se una persona che è per  natura, che ha come indole quella del condottiero, del leader, in un contesto aziendale, scelga di anteporre  il valore del lavoro a quello della famiglia. Quindi se un essere umano mette al primo posto il lavoro e a  seguire nella scala di valore la famiglia, sarà normale che le prime azioni che farà siano quelle dedicate al  lavoro e poi tutte le altre. Se invece del lavoro mettessimo la salute al primo posto, potrebbe anche essere  che la stessa persona scelga di andare a correre prima di dedicarsi alla famiglia. È molto importante avere  chiaro questo, perché quando due persone si incontrano e attribuiscono alle cose valori diversi, ed è  difficile che questo diventi argomento di conversazione e confronto, per una delle due persone l’altra  potrebbe essere quella sbagliata. Se A ha come valore assoluto la famiglia e B invece la mette al secondo o  al terzo, che ripeto non è necessariamente una cosa brutta, ma è solo avere chiaro come si è, ecco che  l’uno giudicherà l’altro in base alla sua scala di valori, e probabilmente in maniera negativa, quando in  realtà sarebbe molto più bello conoscersi tanto da comprendere come siamo fatti. Quindi non è una  questione di senso ma di valore, di cosa ha più valore per te. Se sei un leader è più facile che tu abbia il  lavoro al primo posto”.  

 

Sara –“Come si può evitare di farsi fagocitare dal flusso di lavoro e dai propri dipendenti o collaboratori?” 

Christian –“Con la difesa. Devi difendere il giorno di riposo, devi difendere le vacanze. Devi insegnare a chi  lavora con te cosa è realmente un’urgenza. Se tratti lo spazio del “non lavoro” come un qualcosa di “sacro”,  allora sarà così. Se invece non hai mai imparato a fare così allora si rischia di fare confusione. Altro aspetto  importante è che per un imprenditore è normale restare connesso 24 ore al proprio mestiere, alla propria  passione, se così è che vive il suo lavoro. Anche una vacanza, in questo caso, potrebbe essere un’occasione per trovare spunti per il lavoro, per l’azienda. Da una parte bisogna preservare momenti importanti come il giorno di riposo, perché è essenziale per liberare la mente, per pensare cose nuove e recuperare energie, ma allo stesso tempo non è da biasimare il rimanere sempre connessi con il proprio lavoro se coincide con  la propria passione”.  

Ringraziando Christian Pagliarani per la sua disponibilità vi invitiamo a continuare a seguire Radio Evolution  Forum, il canale Telegram di Evolution Forum, per non perdere le prossime interviste e i tanti contenuti utili per il lavoro e per la vita privata.

 

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