Dropshipping, la scelta imprenditoriale del commerciante del terzo millennio.

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Dropshipping, la scelta imprenditoriale del commerciante del terzo millennio.

2020-10-15T09:56:23+02:00

Un negozio senza negozio? Facile, roba vecchia ormai… Si chiama e-commerce. Ma se gestisci un e-commerce senza merce né magazzino? Fai dropshipping!

 

Cos’è il dropshipping? Chi è il dropshipper? Scopri insieme a noi i fondamentali di questo  modello imprenditoriale, che vedremo essere basato su collaborazione ed etica del lavoro, per  capire se può essere l’attività che stai cercando.  

La tecnologia digitale e gli ultimi eventi hanno cambiato e continuano a cambiare le nostre  abitudini di acquisto, con il commercio online che si ritaglia sempre più ampie fasce del mercato.  

In questo nuovo panorama economico stanno quindi nascendo nuove forme d’impresa e le  relative figure imprenditoriali e professionali. Tra queste troviamo il dropshipping.  

Il termine, ancora una volta in inglese, consiste fondamentalmente, nello “sbarcare”, o meglio  triangolare vendita e consegna di un prodotto. Il funzionamento del dropshipping è, in sé, semplice. Esiste un imprenditore che ha un e-commerce, che possiamo paragonare all’equivalente  di un “rivenditore o agente” ma in chiave contemporanea, che guadagna vendendo prodotti  realizzati e/o commercializzati dal dropshipper, che si occupa della consegna del bene acquistato al cliente. 

Quindi in parole povere con il dropshipping, un venditore chiude la vendita di un prodotto con un  acquirente, senza averlo materialmente in un magazzino fisico, che è invece appannaggio del  dropshipper. 

Alla base di questo modello di commercio c’è il desiderio, ma anche il vantaggio, di acquistare i  beni da vendere solo una volta che la vendita è conclusa, ancora meglio senza doversi occupare in  nessun momento della merce, se non nella costruzione di un catalogo e per la sua promozione.  

Il dropshipping quindi elimina problemi e costi di un magazzino, ma i vantaggi non sono solo  ovviamente per il venditore, ma anche per il fornitore.  

Nel primo caso abbiamo già visto l’abbattimento di gran parte dei costi (e dei rischi) di avviamento  di un’impresa commerciale come l’acquisto, lo stoccaggio, la logistica della merce e tutto il  personale che necessita di conseguenza, si spera che gli ordini abbiano un volume tale da richiedere la gestione della contabilità, sicuramente saranno necessarie competenze nella strutturazione e nella promozione di un e-commerce.  

Il fornitore potrà contare sulla promozione dei suoi prodotti e una maggiore penetrazione del  mercato grazie alla presenza on-line.  

Alla luce di tutto questo è chiaro che in questa formula d’impresa contemporanea i compiti delle diverse figure sono così distribuiti: al venditore spetterà tutta la parte relativa al marketing dei  prodotti e della gestione degli ordini, al venditore competerà l’evasione degli ordini facendo  arrivare la merce, in maniera corretta rispetto alle condizioni dichiarate nella vendita, al cliente oltre a garantire un adeguato customer care

L’attività di dropshipping è sottoposta alla regolamentazione e ai regimi fiscali delle imprese di e-commerce, e fino a qui la gestione è relativamente semplice per chi ha dimestichezza con  l’oggetto o può essere delegata a un buono studio commerciale soprattutto se le triangolazioni  avvengono tra paesi diversi nel mondo. Lo stesso vale per la gestione e promozione dell’e-commerce, che se non seguite direttamente possono essere delegate a professionisti del settore.  Senza dubbio sono necessarie capacità di creazione, di gestione d’impresa e le difficoltà, se vogliamo maggiori, potrebbero evidenziarsi in maniera preponderante non nelle capacità di  vendita, ma proprio nella scelta dei prodotti, del mercato e soprattutto in quella dei fornitori e le  relative contrattazioni.  

In un mondo concorrenziale come quello del commercio digitale, ottenere margini di guadagno  adeguati dipende da diversi fattori. In primo luogo saper leggere le tendenze, individuare i  potenziali bisogni futuri, quindi avere capacità di visione al fine di definire il catalogo dei prodotti  da commercializzare e per quale “nicchia” di mercato, che deve essere ovviamente ricettiva e  potenzialmente sufficientemente grande per rendere sostenibile l’impresa.  

A questo punto diventa essenziale selezionare fornitori che garantiscano oltre alla qualità dei  prodotti, anche efficienza nelle spedizioni a condizioni ragionevoli, che siano anche collaborativi e soprattutto corretti e trasparenti. È qui che le capacità di gestione delle trattative sono  indispensabili, come imprescindibile è la costruzione di rapporti di reciproca fiducia. 

Come ogni impresa il dropshipping riserva vantaggi e nasconde zone di ombra, che vanno conosciute e gestite…

 

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