Dove vai se la leadership personale non ce l’hai?

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Dove vai se la leadership personale non ce l’hai?

2020-10-22T10:29:22+02:00

 

Continuiamo il nostro viaggio di esplorazione e conoscenza del mondo delle soft skills, prendendo in esame una di quelle fondamentali per alimentare poi correttamente tutte le altre, parliamo quindi della Leadership Personale. Che senso ha il leader di una persona sola? Già ma quella persona è quella fondamentale, è quella che ti permetterà di coinvolgere tutte le altre, quella persona sei tu!

 

Come è buona prassi iniziamo la nostra disamina dalle parole, così al termine leadership associamo il suo  significato che è fondamentalmente: capacità di guidare. Torniamo quindi, seguendo un “presunto” filo  logico, alla domanda precedente “a cosa serve un leader di una persona sola?” Ed ecco che la logica ci viene in soccorso per darci la risposta: come può essere leader di qualcun altro chi non è in grado di essere coerente, consapevole e padrone di sé stesso?  

Ecco che la leadership non ha più solo una connotazione pubblica, ma soprattutto e prima di tutto privata. 

Cos’è la leadership personale, come la si impara, la si allena e perché serve, con particolare riferimento al  mondo del lavoro?  

Per avere risultati come imprenditori, ma in generale nel mondo del lavoro, così come nella sfera personale, è fondamentale essere “leader di sé stessi”, da dove partire?  

In primis bisogna avere chiaro cosa si vuole, cosa si vuole fare, avere una prospettiva, una visione. Se non si sa dove andare si è tecnicamente fermi, bloccati., anche se ci si muove, fondamentalmente non si va da nessuna parte. Senza visione non esiste leadership. 

Come direbbe in uno dei suoi seminari Christian Pagliarani (imprenditore e trainer): “Oggi non basta più  avere l’idea o l’intuizione giusta, ci vogliono poi le competenze per realizzarla”.  

Quindi dopo la definizione degli obiettivi, è fondamentale sapere cosa serve per raggiungere la meta: di quali competenze, conoscenze, risorse si ha bisogno per realizzare un’idea, o per conseguire un determinato risultato.  

Il terzo tassello essenziale per la leadership personale è la Disciplina: quella che ti porta a fare tutte le azioni  necessarie, la disciplina fondamentale per continuare a cambiare e a sperimentare.  

Il mondo del lavoro ci chiede di sapere cosa vogliamo fare, di sapere cosa ci serve per farlo e di continuare a  perseguirlo con disciplina. Chi non riesce in questo porterà sempre un valore relativo nel lavoro e si troverà  spesso o sempre a rimorchio. 

A che punto sei quindi con la tua leadership personale? 

Perché te lo chiediamo? Perché essere leader di sé stessi permette di essere sereni, di essere centrati e padroni della situazione, condizioni indispensabili per essere un leader anche per gli altri, nell’impresa, nel lavoro, nella società, nella famiglia.  

La leadership personale serve non solo ad emergere, ma in generale ad impattare (positivamente se si vuole avere successo) sulla vita degli altri, indipendentemente dal lavoro e dal ruolo che si ricopre, perché tutti incontrano e hanno a che fare con le persone.  

Come si impara e come si allena la leadership personale?  

Scegliendo di immergersi nel clima e nell’ambiente giusto. È quindi fondamentale essere concentrati su quello che si ha, ad imparare ad essere grati, perché la gratitudine è la consapevolezza che tutto serve per  migliorarci e crescere: ogni esperienza, gesto, parola o sentimento. 

E poi lasciarsi ispirare, contornarsi di persone che siano d’aiuto, d’ispirazione per evolvere, che ci spingano ad elevarci, ad essere migliori. È fondamentale tracciare un percorso di costante miglioramento, cercare  ispirazione, nutrirsi e stare in un ambiente che permetta di evolvere, sia come persone sia come lavoratori o imprenditori.