Chi è Gabriella Simoni

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Chi è Gabriella Simoni

2020-06-29T16:41:05+02:00

Gabriella Simoni, laureata in Scienze politiche, è nata a Firenze. Giornalista pubblicista nel 1981, il 6 Luglio del 1989 ha ottenuto il tesserino di giornalista professionista.

Ha iniziato la sua collaborazione con le reti Fininvest nel 1981 per poi essere assunta nel 1987 in qualità di inviato speciale.
Nel 1991, allo scoppio della prima guerra del Golfo, è stata in Iraq, divenendo prigioniera di Saddam Hussein per otto lunghi giorni. Dal 1992 al 1994 ha seguito la guerra in Somalia dove ha assistito all’omicidio della collega Ilaria Alpi mentre nel 1996 si trova in Ruanda.
L’unico avvenimento che non ha potuto seguire, perché in maternità, è stata la guerra in Bosnia.
L’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’ha nominata cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana per il coraggio e la professionalità che ha dimostrato. Ha vinto il premio Ilaria Alpi e il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.
Nel Febbraio 2001 ha vinto il Premiolino, un riconoscimento attribuito ai giornalisti che hanno dimostrato una notevole passione per il proprio lavoro. Ha vinto anche il premio nazionale “Maria Grazia Cutuli”, dedicato alla giornalista del Corriere della Sera uccisa in Afganistan nel 2001. Oltre ad occuparsi di guerra, si occupa anche di cronaca nera: è stata inviata a Brembate, per il programma di Studio Aperto Live, condotto assieme alla collega Stefania Cavallaro, per l’omicidio della piccola Yara Gambirasio.
Gabriella Simoni è un’inviata storica di “Studio Aperto”, il tg d’Italia 1.
Partecipa attivamente alla realizzazione di dossier e speciali, prediligendo argomenti esteri, tra cui “Prima linea” e “l’età negata” in collaborazione con Giorgio Medail. Partecipa al primo esperimento di notiziario quotidiano sulle reti Fininvest “Dentro la Notizia” e collabora successivamente con il direttore Emilio Fede nella realizzazione del settimanale d’informazione «Cronaca».
Si è sempre trovata in prima linea sui fronti più caldi, fino al recente scontro in Medio Oriente dove fu l’unica giornalista a filmare un riservista israeliano che precipitava da una finestra.
Insieme a Giovanni Porzio ha fatto rimpatriare i corpi di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Con lui ha anche scritto per Mursia Inferno Somalia, uscito nel 1993.
Durante il conflitto in Afghanistan del 2001 era tra i pochi giornalisti che era riuscita ad entrare nel paese e seguire gli avvenimenti in diretta, così come nel 2003 è stata tra le poche giornaliste a seguire fin dai primi giorni il conflitto irakeno da Bagdad, realizzando quotidianamente servizi, interviste dell’operazione Iraq Freedom.

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