emanuele maria sacchi

Chi decide il tuo atteggiamento mentale?

Chi decide il tuo atteggiamento mentale? Lo decidi tu o permetti al meteo, al lunedì, o al primo “troglo” che incontri di decidere al posto tuo?

Parlo di libero arbitrio, il potere più grande che ha ogni essere umano. 

L’università di Stanford ha fatto una ricerca lunghissima dove ha dimostrato che su mille persone solo 3, sfruttano veramente il dono del libero arbitrio.

Cioè, solo tre persone su mille sono veramente libere, autonome, indipendenti, si fanno influenzare pochissimo dalle circostanze, dagli avvenimenti.

Le altre 997 no. A questo punto la domanda è cosa fanno queste 3 persone per sfruttare veramente il dono del libero arbitrio?

La mattina quando si svegliano fanno qualcosa per iniziare bene la giornata, per mandare un messaggio di azione al proprio cervello.

Ci sono quelli che si svegliano e dicono “buongiorno Vita, sono pronto!”. Che è un po’ diverso da dire “che palle….”.

Ci sono quelli che invece si guardano allo specchio, o anche mentalmente, e si dicono: “Oggi sarò di ottimo umore. Nessuno riuscirà a farmi cambiare idea. Qualcuno ci proverà, ma tanto non ci riuscirà”.

Io oggi ho scelto di essere di ottimo umore. E sai perché questa cosa che apparentemente può sembrare stupida, sciocca, banale, superficiale, pare che non lo sia? Per un motivo.

Se non scegli tu il tuo umore, il tuo atteggiamento mentale lo sceglie qualcun altro.

Può essere il lunedì, il meteo o un “troglo”, una di quelle persone a cui non va mai bene niente. 

Ecco, questo 3 per mille di persone se ne frega del meteo, se ne frega del lunedì, se ne frega delle circostanze avverse.

Se ci pensi tu puoi scegliere in ogni istante della tua vita che faccia avere. Ci sono persone che arrivano al lavoro la mattina con la faccia serena, piacevole, positiva e altri che arrivano già con la faccia da troglo.

Oppure che faccia hai quando torni a casa la sera? Guarda che quello è un momento delicato, lo sappiamo. Anche perché se a casa vivi con qualcuno, questo qualcuno appena ti vede arrivare, già dalla faccia che hai, dalle prime due parole che dici, si fa una prima impressione non solo di come ti è andata la giornata, ma soprattutto del tipo di serata che lo aspetta. Vero?

Tu puoi scegliere in qualsiasi istante la faccia che hai, l’umore che hai.

Non sto dicendo che sia facile, perché se è stata una giornata da schifo, non è facile tornare a casa belli, piacevoli, sorridenti, positivi, eppure qualcuno ci riesce.

Non sto dicendo che sia facile, perché se hai appena preso una multa, non è facile prenderla con filosofia, eppure qualcuno ci riesce.

Pensa che ogni persona che ti critica o che ti prende in giro è costituita quasi a 73% d’acqua. Avrete sentito sta roba. Beh, non solo voi, ma io da farmi rovinare la giornata da una vasca da bagno non è che mi fa molto piacere. Nelson Mandela ha detto, a questo proposito, una frase che mi è rimasta un po’ nel cuore: “Non permetterò a nessuno di attraversare la mia mente con i suoi piedi sporchi”.

Questo è il potere del libero arbitrio.

Questo è riuscire a non farsi influenzare dai troglo. Ripeto, non sto dicendo che sia facile, tuttavia è possibile.

Non solo: se tu non lo permetti, nessuno può toglierti il sorriso.

Il libero arbitrio ha due nemici principali.

Il primo nemico è il vittimismo. “Ah il mio settore è diverso, ormai è solo una questione di prezzo e io non ho le risorse per….”. Quante ne conosci di persone che dicono sempre così?

Il secondo alibi del libero arbitrio è l’inerzia. Quando non hai più fame, come fai ad avere la voglia, la grinta per andare oltre? Questa è l’inerzia, comune a moltissimi commerciali.

Allora, a proposito di libero arbitrio, è il meteo che decide per te? È il traffico che decide per te? È il lunedì che decide per te? È il troglo che decide per te? C’è qualcosa o qualcuno che decide per te?

Perché se c’è questo qualcosa o qualcuno siamo fregati: non stai usando il libero arbitrio ma sono gli altri che decidono per te.

Se non decidi tu succede che qualcosa o qualcuno deciderà il posto tuo.

Ti faccio un esempio concreto: il sorriso non è soltanto il risultato dello stare bene, se ci pensi può essere anche la fonte della felicità. Cioè io scelgo di sorridere e questo mi aiuta a stare bene.

Emanuele Maria Sacchi

Questo contenuto è tratto dal corso di formazione P.A.T. - Preparati A Tutto

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